La Provincia celebra la Festa delle Stimmate di San Francesco
con il pellegrinaggio al Santuario Ecce Homo di Calvaruso




In occasione della solennità delle Stimmate di San Francesco d'Assisi, la comunità provinciale si è ritrovata per un intenso momento di preghiera, comunione e cammino. Quest'anno la ricorrenza ha assunto un significato ancora più profondo grazie all'organizzazione del Pellegrinaggio Giubilare Francescano, che ha visto una numerosa partecipazione di fedeli e religiosi convergere verso il suggestivo Santuario di Gesù Ecce Homo a Calvaruso.
Il pellegrinaggio si inserisce nel più ampio percorso spirituale del Centenario Francescano, un itinerario che invita a riscoprire i cardini dell'esperienza del Poverello d'Assisi, culminata nell'impressione dei segni della Passione sul monte della Verna. I pellegrini hanno percorso l'ultimo tratto a piedi, alternando momenti di silenzio a canti e preghiere, preparando il cuore alla celebrazione.
Una volta giunti al Santuario, prima dell'inizio della liturgia, si è tenuto un momento di grande rilievo artistico e devozionale. All'interno del santuario sono state inaugurate e benedette due nuove tele, realizzate appositamente per arricchire il patrimonio sacro del luogo e per fare memoria visiva delle grandi tappe del Centenario: le opere raffigurano infatti le Stimmate di San Francesco e il Presepe di Greccio.
La successiva Santa Messa, culmine della giornata, è stata presieduta dal Ministro Provinciale, Padre Calogero Favata TOR. Durante l'omelia, il Ministro ha offerto una profonda riflessione sul senso del cammino e della croce, ricordando che San Francesco non ha cercato il dolore per il dolore, ma l'Amore, desiderando così intensamente amare come Gesù da diventare un riflesso visibile del Crocifisso. Padre Calogero ha poi accostato il tragitto dei pellegrini – partiti da luoghi diversi e uniti nel percorso finale dalla Piazzetta Frate Umile da Petralia fino al Santuario – all'armonia e all'universalità dello stesso carisma francescano.
Questa meravigliosa armonia di provenienze si è fatta carne e storia nel momento centrale della liturgia, dedicato al rinnovo dei voti temporanei di tre giovani frati. Nelle mani del Ministro Provinciale, Fra Giuseppe Virzi da Palermo (figlio della terra siciliana), Fra Daniele Coppeta da Afragola (portatore del calore della Campania) e Fra Paulo Farinha da Huambo (custode delle radici profonde dell'Angola) hanno pronunciato nuovamente le loro promesse evangeliche di castità, povertà e obbedienza.
Nel rivolgersi direttamente ai tre religiosi, Padre Calogero li ha esortati a non avere paura della croce quotidiana, definendo il loro "Sì" entusiasta una ventata di speranza per tutta la Provincia di Sicilia del TOR e una testimonianza viva di chi non si vergogna del Vangelo, ma desidera gridarlo con la propria vita.
Questo atto di rinnovo, inserito nella memoria del dono delle Stimmate, ha manifestato visibilmente il legame profondo tra la sofferenza redentrice di Cristo, l'esempio di San Francesco e la risposta generosa di chi oggi sceglie di mettersi totalmente al servizio di Dio. La comunità ha stretto in un ideale abbraccio i tre giovani, accompagnando il loro cammino con una preghiera corale.
Il Santuario di Calvaruso si è confermato ancora una volta luogo di accoglienza e di rigenerazione dello spirito, chiudendo la giornata con un momento di gioiosa fraternità.