P. Vincenzo Vecchio

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La mattina del 10 ottobre del 2015, dopo un periodo di malattia vissuta nella fede, assistito amorevolmente dai confratelli del Convento S. Maria del Giglio, ultimava il suo pellegrinaggio terreno P. Vincenzo Vecchio alla veneranda età di 93 anni, di cui 76 vissuti nel nostro Ordine.
Nacque a Linguaglossa (CT) un paese alle falde dell'Etna, il 28 febbraio 1922 e ricevette un'educazione cristiana dai genitori Salvatore e Annunziata. Entrò nel nostro Seminario serafico di Calvaruso il 27 settembre 1933.
Fece l'anno di noviziato a Sciacca, nel Convento "S. Maria del Giglio". Emise la Professione temporanea il 27 agosto 1939 e quella Solenne a Roma, nel Convento S. Paolo alla Regola, il 25 marzo 1943. A Roma completò gli studi liceali, di filosofia e di teologia presso la Pontificia Università Gregoriana, dove conseguì la Licenza in Sacra Teologia. Fu ordinato Diacono il 21 dicembre 1946 e Presbitero il 22 marzo 1947 nella Basilica S. Giovanni in Laterano.
Nella Congregazione provinciale del 1948 fu eletto Segretario ed Economo provinciale e continuò ad esercitare il ministero sacerdotale e il servizio di maestro dei Probandi (Postulanti) a Calvaruso.
Il 26 giugno 1953, quando la sede del Noviziato fu spostata da Sciacca a Calvaruso, fu nominato Maestro, con la dispensa della S. Sede "ratione aetatis". Nel 1963, dopo la morte del P. Pietro Giorgianni, ricoprì l'ufficio di Custode provinciale.
Trasferito da Calvaruso a Napoli, il 6 ottobre 1966 fu Priore e Custode provinciale. Nella Congregazione del 1969 fu eletto Ministro Provinciale (1969-1972), servizio che espletò a Messina nel Convento "S. Andrea Avellino" e in cui fu confermato fino al 1976. Successivamente, per un quadriennio, tornò nel nostro Convento di Calvaruso dove si dedicò alla pastorale del Santuario e alla cura dei giovani chierici indiani.
Nella Congregazione del 1980 fu inviato a Sciacca dove visse gli ultimi 34 anni. Continuò a lavorare per il Regno come ministro locale, definitore provinciale e Maestro dei novizi. Nel 1986 fu membro della Commissione per la revisione delle Costituzioni TOR.
A Sciacca è ricordato per le sue omelie in occasione dei dodici sabati in preparazione della festa dell'Immacolata Concezione di Maria, e del mese di maggio. L'obbedienza alla volontà del Signore, che imparò a fare gradualmente ma con fermezza e fedeltà, ha fatto si che i passi del suo peregrinare fossero benedetti da copiosi frutti spirituali.
Si dedicò alle confessioni divenendo punto di riferimento per la comunità cristiana di Sciacca per le Religiose della città. Il Popolo Cristiano lo ricorda per la sua fede autentica, per lo zelo sacerdotale, per la capacità di ascolto e per la sua parola edificante e incoraggiante. Propagò e fece conoscere la Pia Unione del suffragio perpetuo fondata nel 1931 da P. Salvatore Vecchio TOR.
Qualche anno prima della morte fu colpito da ischemia cerebrale e nell'ultimo periodo fu impedito nell'esercizio del suo apostolato. Offrì la sua sofferenza per prepararsi con serenità all'incontro con il Signore Risorto. Nel tempo della sofferenza fu amorevolmente assistito dai confratelli della Comunità di S. Maria del Giglio, dal P. Paolo Raviotta e da parecchi fedeli.
I funerali sono stati celebrati lunedì 12 ottobre nella Chiesa "S. Maria del Giglio", gremita di fedeli, religiose, confratelli e sacerdoti del clero diocesano. Il cardinale Francesco Montenegro, da Roma, dove si trovava per il Sinodo sulla Famiglia, ha inviato un messaggio di condoglianze e vicinanza nella preghiera.
Martedì 13 ottobre il rito funebre è stato officiato nella Chiesa madre di Linguaglossa dal Ministro Provinciale P. Filippo Todaro TOR, con la partecipazione di numerosi confratelli, amici, paesani e parenti che hanno voluto dare l'estremo saluto al P. Vecchio, accompagnando le sue spoglie mortali al locale cimitero.
La sua anima e quella di tutti i fedeli defunti riposino in pace.