P. Giuseppe Milone

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Il 10 dicembre 2006, II domenica di avvento, memoria della Beata Vergine Maria di Loreto, P. Giuseppe Milone è stato chiamato a portare a compimento il mistero pasquale in cui ha creduto e sperato con amore di Figlio.

Mentre la liturgia ci faceva pregustare nell'attesa dell'avvento la venuta del Signore incoraggiandoci a preparare la via al Signore, P. Giuseppe oltrepassava la soglia delle realtà terrene e transeunte per inoltrasi nella luce imperscrutabile della Gerusalemme celeste, accompagnato dai conforti religiosi e da una comunità orante che per quasi 20 anni lo ha avuto come Parroco.

Fiero delle sue origini corleonesi, sentiva forte il senso di appartenenza alla sua terra che soleva definire "terra di santi e briganti".

Devoto del suo paesano San Bernardo ha ereditato, oltre la chiamata alla santità, la forza, la tenacia, con cui soleva portare a compimento gli uffici ricoperti nell'Ordine e nella Chiesa: Maestro dei novizi, Superiore, Definitore Provinciale, Assistente provinciale OFS Giudice nelle cause di beatificazione di S. Annibale Maria Di Francia e del servo di Dio Mons. Antonino Celona, membro del Consiglio presbiterale.

Per tanti anni svolse il suo ministero come educatore e Maestro dei novizi nel nostro Santuario di Calvaruso dove ha lasciato un buon ricordo. Gli ultimi trent'anni li ha trascorsi nel Convento di S. Andrea Avellino di Messina, prima affiancando nella conduzione della Parrocchia P. Vincenzo Grosso e poi come Parroco.

Ha tentato con tutte le sue forze di attuare i dettami del Concilio Ecumenico vaticano II responsabilizzando nella cura pastorale i laici e gli impegnati parrocchiali. Senza tante strategie pastorali ma con l'esempio di una vita religiosa retta, semplice, genuina, ha dato la sua vita per la Parrocchia dalla quale non se ne è mai distaccato.

Aperto al dialogo ma fermo nei suoi propositi "opportune e inopportune" ha annunziato con coscienza il Vangelo ed è riuscito ad attirare altre vocazioni alla vita consacrata e sacerdotale.

Lo affidiamo alle preghiere di suffragio dei nostri lettori e di quanti lo conobbero perché, dall'alto, trasfigurato dall'amore, con occhi di carità sappia indirizzare i nostri passi sulla via della pace e del bene. 

La sua anima e quelle di tutti i fedeli defunti riposi in pace.